| La Quercia della Lella
La gente diceva che la Lella avesse abitato qui, che quel pomeriggio, il sole calante, fosse stata nel boschetto delle querce buie a bere con sguardo di cerbiatta la vita del guardiano del fondo, finita da sgherri assoldati lontano.
Si diceva che poi camminasse ai bordi dei sentieri in campagna mentre raccoglieva cert'erba radente la terra, che estirpasse radici in forma di gambe biascicando parole, che mungesse steli e ne bevesse latte giallastro.
Si diceva che per strada fingesse di piangere ma aveva occhi di fuoco la sera, quando, veloce e furtiva, usciva da casa per dirigersi al sasso delle ripe, la Lella.
Si diceva anche che nelle notti di pioggia battente danzasse sotto i carpini d'argento, capelli ritte lame di luce nel buio,
che sparisse trasportata dal vento nelle crepe di cortecce di tronchi malati,
che a carponi attraversasse gli spiazzi sassosi,
e si diceva
che si presentasse all'improvviso in forma di gatto
e che innalzasse muri attorno alle culle di neonati
e che li striasse con artigli di fuoco,
la Lella.
La gente dice che la Lella viva ancora qui, abbracciata al fusto di quest'ultima roverella, succhiando con bocca di serpe la linfa dell'albero, il solo rimasto a limitare il burrone.
La curiosità è stata segnalata da: Le Fontane 
Il
Vino: un alimento da conoscere
Il vino è una sostanza
complessa che pur contenendo una relativa discreta quantità di potassio
e, in piccole quantità, molti minerali e vitamine (soprattutto vitamina
B) ha un apporto di sostanze nutrienti sostanzialmente trascurabile.
Nonostante ciò il vino ha un ruolo nella dieta alimentare, disponendo
di talune proprietà fisiologiche in relazione all'alcool etilico e ad
altre sostanze 'minori' presenti (glicerolo, tannini, catechine, ecc.).
Sulla base di recenti
studi si può affermare che bere vino ogni giorno in quantità moderata
può ridurre i rischi di malattie coronariche, soprattutto in termini di
riduzione di mortalità per infarti del miocardio; sembrerebbe anche che
l'alcool svolga una attività preventiva per la formazione di trombi all'interno
di vasi sanguigni.
In generale l'assunzione
di alcool, accrescendo la quantità di colesterolo buono (HDL), riduce
i rischi di infarto, ad esso si aggiunge il positivo effetto delle citate
altre sostanze. Alcuni studi in corso stanno evidenziando possibili positivi
effetti anche per il morbo di Alzheimer, per il diabete e l'osteoporosi.
D'altra parte non è certo che il vino faccia ingrassare. Infatti, un bicchiere
di vino rosso contiene in media 150 calorie, ma la metabolizzazione dell'alcool
avviene in modo particolare nell'organismo.
Per quanto riguarda
le controindicazioni, bisogna sottolineare che è sempre dannoso bere in
forti quantità, soprattutto per le persone che soffrono di ipertensione
(l'alcool determina una leggera crescita della pressione sanguigna).
E' anche sconsigliato bere alcoolici per le donne in stato di gravidanza
e allattamento, per gli adolescenti e, incidendo negativamente sulle capacità
di autocritica e coordinazione motoria, nell'imminenza di attività che
richiedano concentrazione ed abilità come la guida di un autoveicolo.
Cosa si intende per
'consumi moderati'?
In linea generale si suggerisce di ingerire non più di uno/due bicchieri
di vino al giorno. In ogni caso le quantità dipendono da individuo a individuo
(in base alla propria capacità di 'bruciare' l'alcool ingerito) e dalle
modalità di consumo (bere vino durante i pasti riduce notevolmente il
livello di alcool nel sangue, quindi è meglio tollerato dall'organismo).
(da www.vinomania.it)
LE VIRTU' AFRODISIACHE DEL TARTUFO
"Spezziamo una lancia in favore dell'afrodisiaco per eccellenza, il tartufo. Esso è sicuramente il principe degli elementi che risvegliano piacevolmente l'olfatto, rendendolo più ricettivo, anche perché possiede, secondo gli ultimi studi scientifici una piccola quantità di sostanze simili al testosterone. Il suo profumo è paragonabile agli impercettibili odori sessuali emessi dalla specie umana e, associato ad altri composti intensamente odorosi, sollecita violentemente l'olfatto, spingendo inconsciamente l'organismo ad allertare anche altri sensi.
Come se non bastasse, il tartufo è anche ricco di androstenione, un ormone che rallenta la produzione di serotonina, nota per la capacità di placare i sensi…
A conferma di tale virtù afrodisiache del diamante della terra, una notizia che viene da oltreoceano:
il premio Nobel 1976 per la letteratura, Saul Bellow è recentemente diventato padre dell'età di 84 anni.
La sua ricetta per una notte d'amore? Una bella mangiata di tartufi che, secondo Bellow, profumano di sesso!"
( Brano tratto da "il divulgatore" - gennaio 2000 )
PAESE CHE VAI…… NOME CHE TROVI
· Hydnon (Antica
Grecia)
· Tuber da tumere "gonfiare" per la forma globosa (Antica
Roma)
· Terrae tuffolae poi contratto in tertuffolae (Italia Medioevale)
· Ramech alchamech tufus, tomer, kemas (Mondo Arabo Antico)
· Truffe da "frode" in relazione al "tarufo"
di Molière (Francia)
· Turma de tierra, cavilla de tierra (Spagna)
· Ydyo (Grecia)
· Truffle (Gran Bretagna, Stati Uniti, Paesi Bassi)
· Hirstbrunst, Truefel (Germania)
· Troffel (Danimarca)
· Triufel (Russia)
· Kamayeh, terzaf ( Siria)
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